Misuratore dello spessore del rivestimento GALVANOTEST
- Misura quasi ogni combinazione base/rivestimento galvanizzato
- Adatto per rivestimenti singoli e multipli
- Utilizza il principio coulometrico, un metodo di degalvanizzazione conforme alle normative DIN 50 955 e ISO 2177
- Adatto anche per rivestimenti sottili, a partire da 0,05 micron
Campi di Applicazione
La tecnica di degalvanizzazione coulometrica o anodica è utilizzata per misurare lo spessore di rivestimenti galvanizzati su qualsiasi tipo di substrato, quali ad esempio l’acciaio, i metalli non-ferrosi e le basi di materiale isolante. Utilizzi tipici includono: nichel su acciaio, zinco su acciaio, stagno su rame, ottone su rame, o rame su resina epossidica.
Questa tecnica implica semplicemente l’asportazione di una porzione appena visibile di materiale di rivestimento. Il substrato non viene intaccato. Il metodo coulometrico assicura risultati esatti ed affidabili. Progettato per un’assoluta facilità di utilizzo, GalvanoTest non richiede nessuna particolare abilità da parte dell’operatore. La formazione richiesta prima di effettuare le prime misurazioni è minima. Il principio coulometrico è l’unico sistema low-cost per la misurazione dei singoli strati di sistemi multistrato, ad esempio cromo più nichel più rame su acciai o uno di seguito all’altro.
Grazie alla connessione alla stampante dati MiniPrint, GalvanoTest fornisce una documentazione completa dei risultati e delle statistiche di misurazione. Per una specifica analisi della misurazione o per un riferimento futuro, è possibile stampare la curva di voltaggio caratteristica del determinato processo di degalvanizzazione.
Principio di misurazione
Basato sul principio della legge di Faraday, GalvanoTest effettua la dissoluzione elettrolitica di un’area del campione precisamente delimitata. Una cella di misura viene riempita con un elettrolita adatto alla combinazione rivestimento/base selezionata. La cella di misura viene posizionata sul campione. Una guarnizione posizionata tra la cella e il campione previene la fuoriuscita della soluzione e, allo stesso tempo, determina con precisione l’area da degalvanizzare, ad esempio 1mm x 1mm. Lo strumento è ora pronto per l’utilizzo e può essere collegato al misuratore elettronico. La corrente, tramite l’elettrolita, dissolve l’area di rivestimento selezionata per mezzo di una reazione elettrochimica. Una volta completato l’etching, uno specifico cambio di voltaggio interrompe il processo di degalvanizzazione e lo spessore del rivestimento viene visualizzato sullo schermo digitale in micron o mil.
Descrizione
Il misuratore GalvanoTest consiste di tre componenti principali:
1. Cella di misura
Sono disponibili due diverse celle di misura, per la misurazione su superfici piane o superfici curve con un raggio di curvatura fino a 3 mm. GalvanoTest 3000 dispone di una cella di misura connessa ad una pompa di circolazione, il modello 2000 dispone di una cella con pulsatore ad aria. L’elettrolita si muove in maniera costante attorno alla cella di misura per garantire sia una degalvanizzazione regolare dell’area di misurazione, sia un utilizzo ottimale dell’elettrolita. Per la misura di cavi o piccole parti è disponibile una coppa per l’immersione dei campioni direttamente nell’elettrolita. La coppa per l’elettrolita è opzionale e può essere uilizzata per entrambi i modelli.
2. Supporto
Il supporto permette di mantenere in posizione il campione. Consente l’esatto posizionamento della cella di misura sul campione.
3. Unità di elaborazione
GalvanoTest è uno strumento basato su un microprocessore con un LCD interattivo. E’ adatto alla misurazione di una gamma di diverse applicazioni della galvanizzazione. Il tipo di applicazione viene selezionata tramite touch pad e visualizzata su un ampio schermo alfa numerico. Diverse porte dati permettono il collegamento del GalvanoTest ad unità periferiche, quali PC, stampante o registratore Y-T. Per il trasferimento dei dati è disponibile tra le opzioni il software MSoft 7000 Basic Edition.
Soluzioni elettrolitiche disponibili per le differenti combinazioni rivestimento/base
Piombo |
Piombo/ stagno |
Cromo |
Nichelatura chimica |
Cadmio |
Oro*** |
Rame |
Ottone |
Nichel |
Argento |
Zinco |
Stagno |
Stagno/ Zinco 78/22 |
|
Non metallica |
E15 |
E4 |
E11 |
E17 |
E5 |
E4 |
E4 |
E14 |
E4 |
E6 |
E7 |
E7 |
|
Acciaio |
E15 |
E4 |
E11* |
E17* |
E5* |
E4* |
E4 |
E14* |
E4* |
E20* |
E7* |
E7 |
|
Rame |
E15 |
E4 |
E7* |
E5* |
E14* |
E8* |
E6* |
E9* |
E7 |
||||
Ottone |
E15 |
E4 |
E7* |
E5* |
E12 |
E14* |
E8* |
E6* |
E9*** |
E7 |
|||
Alluminio |
E15 |
E4 |
E11* |
E17* |
E5 |
E4* |
E4 |
E14 |
E4 |
E6** |
E11 |
||
Bronzo |
E8 |
E7 |
|||||||||||
Nichel |
E15 |
E11* |
E5 |
E4 |
E4* |
E4 |
E6 |
E7 |
|||||
Nichel-Argento |
E8 |
E7 |
|||||||||||
Zinco pressofuso |
E12 |
||||||||||||
Zinco |
E12* |
||||||||||||
Kovar |
E15 |
E4 |
|||||||||||
Silicio |
E14 |
||||||||||||
Argento |
E15 |
||||||||||||
Cadmio |
*Disponibili standard di spessore **Utilizzare cella interna tipo II ***Necessario campione (solo GalvanoTest 3000)
Modelli disponibili
GALVANOTEST 2000 – DOTAZIONE |
GALVANOTEST 3000 - DOTAZIONE |
Misuratore GalvanoTest 2000 |
Misuratore GalvanoTest 3000 |
Interfaccia per il collegamento della stampante dati MiniPrint o di un PC |
Interfaccia per il collegamento della stampante dati MiniPrint o di un PC |
Porta dati per registratore Y-T |
Porta dati per registratore Y-T |
Supporto standard per la misurazione con cella di misura e uggello pulsatore |
Supporto di misurazione con pompa di circolazione integrata, inclusa cella di misura tipo 1 |
Cavo di connessione tra misuratore e supporto di misurazione |
Cavo di connessione tra misuratore e supporto di misurazione |
Guarnizione A (8 mm2) |
2 Guarnizioni B (4 mm2) |
Guarnizione B (4 mm2) |
20 maschere C (1 mm2) e 2 guarnizioni Ø 1,5 mm per sigillare le maschere |
3 bottiglie di elettrolita, 100 ml cad., a scelta del cliente (escluso E12) |
5 bottiglie di elettrolita, 100 ml cad., a scelta del cliente (escluso E12) |
Pipette |
Bottiglia per lo scarto di elettrolita |
Bottiglia per lo scarto di elettrolita |
Bottiglia spray per acqua distillata |
Bottiglia spray per acqua distillata |
Rubber Pencil |
Rubber Pencil |
Pacco di carta assorbente |
Pacco di carta assorbente |
Manuale d’uso |
Manuale d’uso |
La prova Vickers, sviluppata nel 1921 da R Robert L. Smith e George E. Sandland alla Vickers Ltd, estende e perfeziona il metodo Brinell, ha un campo di applicazione molto vasto e restituisce un alto grado di precisione nella misura. Spesso impiegata per la valutazione della durezza di materiali estremamente duri, il metodo Vickers utilizza un penetratore in diamante a forma di piramide retta a base quadrata con angolo al vertice di 136° . In condizioni standard, la prova viene condotta applicando un carico prestabilito “F” di 30KgF per un tempo di permanenza di 10-15 sec; per il calcolo della durezza, si rilevano al microscopio ottico le misure delle diagonali dell’impronta. Si definisce durezza Vickers HV il rapporto fra il valore del carico (o forza) e l’area della superficie laterale “S”, ovvero la diagonale dell’impronta al quadrato. La durezza Vickers viene indicata con il simbolo HV, preceduto dal valore della durezza, e seguito dal valore del carico di prova F e dalla durata di applicazione del carico espressa in secondi.
Ad esempio: 625 HV 49/ 50 indica un valore di durezza Vickers rilevato di 625, ottenuto con carico applicato di 49N e un tempo di applicazione del carico di 50 secondi.
DUROMETRO DIGITALE DA BANCO VICKERS DT-LHVS-500
Funzionalità e benefici |
Applicazioni |
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La prova di durezza Rockwell, ideata dai fisici americani Hugh M. Rockwell e Stanley P. Rockwell nel 1914, è tra quelle più note ed utilizzate nei test di qualità e proprietà meccaniche dei materiali. Questo metodo, eseguito secondo la procedura definita dalle normative internazionali (UNI EN ISO, ASTM, OIML, ecc.), si realizza con penetratori a geometria conica o a geometria sferica, ed è preferito per la sua velocità di esecuzione. Il test consiste nell’applicare una forza iniziale di 30N o 100N (precarico) sulla superficie del pezzo da esaminare, e successivamente un carico addizionale per un intervallo di tempo definito dalla norma ISO. Alla massima penetrazione raggiunta, vengono misurate l’accrescimento e le dimensioni dell’impronta lasciata sul campione, e la misura della profondità raggiunta è correlata con la misura di durezza. Un numero elevato della scala Rockwell è rappresentativo di un materiale duro, mentre un numero basso Rockwell è indicativo di un materiale più tenero.
Penetratori Rockwell :
- HRC Penetratore a cono in diamante con angolo di apertura di 120° e raggio di raccordo pari a 0.2 mm. Questo metodo è usato principalmente per materiali molto duri con valore di durezza Brinell. HB>200.
- HRB Penetratore a sfera in carburo di tungsteno di diametro 1/16" (1,59 mm); questo metodo si utilizza principalmente per materiali più teneri, con valore di durezza Brinell HB<200.
Durometro Digitale Rockwell DTHRS-150
Funzionalità e benefici |
Applicazioni |
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La prova Vickers, sviluppata nel 1921 da R Robert L. Smith e George E. Sandland alla Vickers Ltd, estende e perfeziona il metodo Brinell, ha un campo di applicazione molto vasto e restituisce un alto grado di precisione nella misura. Spesso impiegata per la valutazione della durezza di materiali estremamente duri, il metodo Vickers utilizza un penetratore in diamante a forma di piramide retta a base quadrata con angolo al vertice di 136°; La durezza Vickers, quando utilizza carichi molto ridotti, a partire da 0,01 Kgf fi no a 1-2 Kgf , viene denominata MicroVickers. Per il calcolo della durezza, si rilevano al microscopio ottico le misure delle diagonali dell’impronta. Si definisce durezza Vickers HV il rapporto fra il valore del carico (o forza) e l’area della superficie laterale “S”, ovvero la diagonale dell’impronta al quadrato. La durezza Vickers viene indicata con il simbolo HV, preceduto dal valore della durezza, e seguito dal valore del carico di prova F e dalla durata di applicazione del carico espressa in secondi.
DUROMETRO DIGITALE DA BANCO MICRO VICKERS DT-LHMV-1000
Funzionalità e benefici |
Applicazioni |
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